Chiara mi ha contattata dopo avermi trovata online e, poco dopo, abbiamo iniziato a organizzare il loro matrimonio. Il progetto era nato come una semplice giornata sul Lago Maggiore, ma si è trasformato in qualcosa di completamente diverso: un intero wedding weekend a Catania.
Durante i mesi di organizzazione, Chiara e Francesco vivevano rispettivamente ad Abu Dhabi e New York. Riuscire a trovare il momento giusto per una videochiamata in cui fossero presenti entrambi non è stato sempre semplice. Tra incastri di calendario, fusi orari e il loro desiderio di uscire dalla propria zona di comfort, ho proposto una destinazione molto diversa da quella immaginata inizialmente. Siamo così partiti insieme per il primo sopralluogo in Sicilia: è stato lì che il matrimonio ha iniziato davvero a prendere forma.
Chiara e Francesco si conoscono quasi da sempre e, curiosamente, anche le loro famiglie provengono dalla stessa città. Nel tempo, però, la vita li ha portati lontano e gli ospiti sarebbero arrivati a Catania da ogni parte del mondo. La sfida principale è stata quindi costruire tre giornate capaci di far sentire tutti accolti e parte della stessa storia.
Abbiamo curato con particolare attenzione la logistica, organizzando transfer sia dal centro di Catania sia dal resort scelto come punto di riferimento per i pernottamenti, il welcome event e l’appuntamento del giorno successivo al matrimonio. Ogni spostamento e ogni momento sono stati pensati per permettere agli ospiti di vivere il weekend con naturalezza, senza doversi preoccupare di nulla.
Dopo aver conosciuto la terra che ci avrebbe accolti, abbiamo deciso di partire proprio da lì: dai suoi colori, dal suo ottimo cibo e dalla sua energia. L’agrumeto scelto per la cena ha dato origine a un tema divertente e insolito, sviluppato attraverso illustrazioni dipinte a mano ad acquerello. Le arance sono diventate così parte centrale degli elementi dipinti, il filo conduttore del sito del matrimonio, del logo, delle partecipazioni, del menu e del tableau de mariage.
Il tableau era composto da tante ceste colme di arance. Tra i frutti comparivano le tradizionali cartine utilizzate per proteggerli: su ognuna erano raffigurati gli sposi, insieme al nome dell’ospite e al tavolo assegnato.
La stessa scena ricompariva sul menu, ma con una piccola differenza riservata agli occhi più attenti: Chiara aveva cambiato acconciatura e parte dell’abito. Era un dettaglio che avevamo tenuto nascosto persino a Francesco, per ovvie ragioni. Quando Chiara è entrata nell’agrumeto con il nuovo look, il disegno ha preso vita. Un particolare discreto, ma capace di legare moda, grafica e racconto in modo completamente personale.
Un particolare discreto, ma capace di legare moda, grafica e racconto in modo completamente personale.
La prima sera gli ospiti sono stati accolti su una terrazza, quasi una piazza sul mare, con una festa dedicata alla Sicilia più autentica.
Le tradizionali luminarie illuminavano lo spazio, mentre una band folk siciliana accompagnava la serata con le sonorità della sua terra. Bussiate, arancini e il primo party del weekend hanno dato a tutti la giusta carica di energia, anticipando l’atmosfera delle giornate successive.
La cerimonia in chiesa a Militello è stata meravigliosa e solenne. Gli ospiti hanno poi raggiunto il Castello di Xirumi, dove l’aperitivo si è svolto tra i giardini rigogliosi di palme e fiori e la corte del castello.
La vera sorpresa è arrivata al momento della cena. Gli ospiti sono stati accompagnati nell’agrumeto, dove lunghe tavolate ricche di fiori colorati li attendevano sotto gli alberi illuminati da centinaia di piccole luci. Un allestimento pieno di colore e vitalità: una vera ode alla felicità.
La serata è proseguita a bordo piscina con una grande torta a piani, rifinita con arance candite e ispirata alle decorazioni della cassata siciliana. Poi la festa, continuata fino all’alba.
Per permettere a tutti di riposare dopo i festeggiamenti, l’ultimo appuntamento è iniziato nel primo pomeriggio: un vero pool party, pensato in ogni dettaglio. Gli ospiti hanno trovato tutto ciò che poteva servire, dalle creme solari alle aspirine, agli asciugamani, fino alle pistole ad acqua. Non potevano mancare la tipica granita siciliana, l’open bar e dell’ottima musica dal vivo.
Gli spettacoli di magia tra gli ospiti hanno accompagnato il pomeriggio fino al tramonto sul mare, concludendo il weekend nello stesso modo in cui era iniziato: con leggerezza, amore, energia e il piacere di stare insieme.
Con leggerezza, amore, energia e il piacere di stare insieme.
Tra i momenti più intensi vissuti dietro le quinte, resta sicuramente indimenticabile la tromba d’aria che si è abbattuta sulla costa proprio nel pomeriggio del welcome party. In pochissimo tempo, la pioggia e il vento hanno allagato la terrazza sulla quale, poche ore dopo, avremmo dovuto accogliere tutti gli ospiti. Abbiamo deciso di posticipare l’inizio della serata di circa un’ora, dando così al personale il tempo necessario per asciugare e ripristinare completamente l’area.
È stato un momento complesso, in cui ogni decisione doveva essere presa rapidamente e con grande attenzione. Quando gli ospiti sono arrivati, però, tutto era nuovamente pronto ad accoglierli: le luminarie erano accese, la musica suonava e di ciò che era accaduto poco prima non restava alcuna traccia.
Di quel weekend restano così tanti ricordi che sceglierne uno soltanto è quasi impossibile. Ricordo Chiara al suo arrivo in chiesa, con il lunghissimo velo che accompagnava ogni suo passo lungo l’imponente scalinata. Dopo aver studiato insieme tutti i suoi outfit e immaginato a lungo quel momento, vederla finalmente salire quelle scale è stato davvero emozionante.
Ricordo Chiara e Francesco mentre ballavano le canzoni della tradizione siciliana durante la prima sera: un momento spontaneo, allegro e autentico, che raccontava perfettamente lo spirito con cui avevano scelto di vivere quel weekend. E ricordo la commozione di Chiara al momento dei saluti, quando per noi era arrivato il momento di andare via. Dopo tanti mesi di telefonate, fusi orari, sopralluoghi, decisioni e dettagli condivisi, quel saluto racchiudeva tutto il percorso fatto insieme.
Quello che era iniziato come un matrimonio di un solo giorno sul Lago Maggiore era diventato un viaggio di tre giorni nel cuore della Sicilia: un weekend costruito intorno agli ospiti, alla terra che ci aveva accolti e alla storia di due persone che avevano scelto di spingersi molto oltre ciò che avevano inizialmente immaginato.
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